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COME SI FORMANO LE MUFFE

Capita spesso di imbattersi nel fastidioso problema della presenza di muffe, alghe o funghi sia all’interno che all’esterno di edifici.

Questi microrganismi, oltre ad essere sgradevoli alla vista, possono essere anche pericolosi per la salute dell’uomo, e comunque stanno ad indicare ambienti poco salubri.
Pareti interne con muffa

I fattori che favoriscono la proliferazione dei suddetti microrganismi sono:

  • umidità elevata (acqua)
  • condizioni climatiche (temperatura)
  • sostanze nutritive

 

Con queste premesse è facile capire che l’elemento che può scatenare l’infestazione di alghe e muffe è la presenza di rilevanti quantità di vapore, condensa o comunque acqua, senza la quale nessun organismo vivente potrebbe svilupparsi.

La temperatura degli ambienti interni normalmente è compresa tra i 20 e 35 gradi sia in estate che in inverno, ed è la condizione ideale per la proliferazione di alghe e muffe; le sostanze nutritive necessarie a questi microrganismi, cioè composti ricchi di azoto carbonio e fosforo, sono contenuti nei diversi materiali edili costituenti le strutture delle pareti o le verniciature su di esse applicate, o la polvere e lo sporco che con il tempo si depositano sulle pareti stesse.

TRATTAMENTO RISANANTE PER INTERNO

La prima cosa da fare per risanare un ambiente infestato da muffe,alghe e funghi è capire da dove provenga la condensa o l’umidità che ne provoca la proliferazione e risolvere i problemi strutturali del locale (es.: controllare carichi e scarichi dell’acqua, eventuali marciapiedi rotti ecc. in sintesi tutti quei fattori che possono favorire accumulo di umidità all’interno dell’ambiente; è necessario quindi arieggiare bene gli ambienti, specialmente bagni, cucine e locali esposti a nord).
E’ bene, inoltre, considerare che la mancanza di un isolamento termico può provocare fenomeni di condensa superficiale.
Per ottenere un buon risultato si raccomanda di seguire scrupolosamente le seguenti procedure:

  • per prima cosa applicare un prodotto igienizzante (come il nostro CASATI RISANA) cod.129.001 che rende inerti le muffe già estese sull’intonaco seguendo le istruzioni prescritte dalla relativa scheda tecnica, raccomandando di attenersi a quanto prescritto dalla relativa scheda di sicurezza. L’applicazione di CASATI RISANA va estesa anche alle zone limitrofe a quelle già attaccate, non solo dove la muffa è già residente.
  • una volta asciugato il prodotto applicato si può procedere alla rimozione meccanica delle muffe, ormai inerti, con spazzolatura o carteggiatura.
  • applicare quindi una seconda mano di CASATI RISANA e fare asciugare per almeno 24 ore.
  • una volta asciugata perfettamente anche questa seconda mano di CASATI RISANA applicare un prodotto murale altamente traspirante e protetto da attacchi di muffe (RISANANTE cod 154.101). Oppure additivare una buona pittura traspirante per interno tipo TRASPIRELLA (cod. 173.101) con ADDISAN PER INTERNO (cod. 256.000).

NB: Se il supporto necessita di isolamento, applicare idoneo isolante additivato di prodotto risanante (JOLLY FIX – cod. 109.001- diluito fino a 1:3 con acqua di rete aggiungendo ad 25 Litri della miscela ottenuta una confezione da 0,250 litri di pasta ADDISAN PER INTERNO cod. 256.000).

TRATTAMENTO RISANANTE PER ESTERNO

Il ciclo verniciante consigliato per il trattamento di superfici minerali esterne (siano esse grezze o verniciate) in presenza di un’infestazione di muffe, alghe o funghi consiste nell’applicare, a distanza di 24 ore l’una dall’altra, due mani di CASATI RISANA (cod.129.001), preferibilmente tal quale se l’infestazione è importante, oppure diluito 1:1 se l’infestazione è parziale o a chiazze.

E’ molto importante non usare prodotti a base cloro, come l’ipoclorito di sodio (varechina), perchè, è pur vero che l’ipoclorito di sodio sbianca il corpo della muffa ma non neutralizza le spore che inevitabilmente, non appena ci saranno condizioni favorevoli di umidità relativa e temperatura, ritorneranno ad infestare il manufatto.  Tra la prima e la seconda mano di CASATI RISANA, ove fossero presenti “muffe a barbe”, sarebbe opportuno rimuoverle meccanicamente con una spazzola metallica.

Dopo completa essiccazione della seconda mano di CASATI RISANA, applicare un prodotto da esterno protetto all’origine dall’attacco fungino, tipo NEWQUARZ EVO (cod.703. …) – prodotto antialga-antimuffa pronto all’uso, senza bisogno di ulteriori aggiunte. Oppure usare un qualsiasi altro prodotto da esterno della linea CASATI additivato ,in questo caso, con pasta ADDISAN PER ESTERNO (cod. 276.000) in ragione di una confezione di pasta da 0,250 Litri per latta da litri 14 di lavabile per esterno (TIFFANY 177.101).

Qualsiasi altro prodotto dovesse rendersi indispensabile per la buona riuscita del lavoro, per esempio fissativi (UNIVERSAL FIX cod.149.001) per riconsolidare parti disomogenee dell’intonaco, o idrorepellenti (CASATI COAT EVO cod.549. …) per aumentare l’effetto antimuffa sui prodotti a finire, dovrebbero essere a sua volta additivato con ADDISAN PER ESTERNO. Queste operazioni si rendono necessarie per avere una buona garanzia di riuscita dell’opera di risanamento.

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